Ashwagandha: come scegliere un estratto di radice di qualità
Cinque cose che distinguono una buona ashwagandha, e perché ciascuna conta: radice al posto della foglia, witanolidi standardizzati, dose chiara e certificato di analisi.
11 ottobre 2026
L'ashwagandha è una delle erbe più conosciute dell'Ayurveda e uno degli integratori più cercati di oggi. I prodotti, però, sono molto più diversi di quanto l'etichetta lasci intendere. Ecco come scegliere quello giusto, e perché.
Come scegliere
- Solo radice. In etichetta deve esserci scritto «radice» (root), non «pianta», «erba» o «radice e foglia».
- Estratto standardizzato. Cercate una percentuale di witanolidi dichiarata, per lo più il 5%.
- Quantità in milligrammi. Una buona etichetta indica quanti mg di witanolidi contiene la dose giornaliera, non solo la percentuale.
- Certificato di analisi del lotto. Conferma i witanolidi, la parte della pianta, i metalli pesanti e la microbiologia.
- Composizione pulita. Capsula vegetale, senza coloranti e senza eccipienti superflui.
Perché proprio questi cinque? Lo spieghiamo qui sotto.
Perché solo la radice
La radice è la parte che l'Ayurveda utilizza da secoli e che entra nelle sue formulazioni classiche. Le foglie hanno un profilo di witanolidi diverso, più ricco di withaferina A, e costano meno: per questo a volte vengono mescolate agli estratti.
L'India, patria dell'ashwagandha, ammette nei suoi prodotti tradizionali soltanto la radice. Noi seguiamo la stessa regola: nelle nostre formule entra solo estratto di radice.
Cosa significa «5% di witanolidi»
I witanolidi sono il gruppo di sostanze con cui si valuta la qualità dell'ashwagandha. La standardizzazione garantisce che ogni capsula contenga la stessa quantità.
Il calcolo è semplice: 300 mg di estratto al 5% di witanolidi forniscono 15 mg di witanolidi. In questo modo si possono confrontare prodotti con dose e concentrazione diverse: conta la quantità finale, non solo la percentuale.
Perché il certificato di analisi conta
La percentuale in etichetta è affidabile quanto l'analisi che c'è dietro. Laboratori indipendenti controllano i prodotti in commercio e ne trovano alcuni con molti meno witanolidi di quanti dichiarati: in uno studio austriaco, nessuno dei dieci prodotti di «estratto di radice» esaminati corrispondeva alla propria etichetta.
Per questo i buoni produttori analizzano ogni lotto con la cromatografia liquida (HPLC) e mostrano il risultato. Il certificato di ogni nostro lotto è disponibile nella pagina del prodotto e tramite il codice QR sul barattolo.
La pianta
L'ashwagandha (Withania somnifera) è un arbusto basso grigioverde della famiglia delle Solanacee, parente di pomodori e alchechengi. Cresce nelle zone aride dal Mediterraneo e dal Nord Africa fino all'India, dove viene coltivata ancora oggi. Ha una lunga radice carnosa, piccoli fiori verdognoli e bacche rosso-arancio nascoste in un calice simile a carta.
Il nome deriva dal sanscrito e di solito si traduce con «odore di cavallo», per il caratteristico aroma della radice fresca. Il latino somnifera significa «che porta il sonno». La chiamano anche ginseng indiano e ciliegia d'inverno. Nella medicina ayurvedica, siddha e unani la radice compare in oltre 200 formulazioni tradizionali.
I witanolidi
La radice contiene oltre 100 sostanze naturali. I più studiati sono i witanolidi, lattoni steroidei caratteristici del genere Withania. Il primo, la withaferina A, è stato descritto nel 1965; oggi se ne conoscono decine, tra cui la witanolide A e i witanosidi.
Proprio per questo il rapporto tra i singoli witanolidi è l'«impronta digitale» della materia prima: grazie a esso il laboratorio distingue un estratto di radice da uno con foglie.
Ashwagandha in Night Complex
In Night Complex l'ashwagandha fa parte di una formula serale: 300 mg di estratto di radice (5% di witanolidi) insieme a magnesio bisglicinato, L-teanina, zinco, vitamina B6 in forma attiva e 1 mg di melatonina.
Le indicazioni sulla salute approvate nell'UE per la formula derivano dalle vitamine, dai minerali e dalla melatonina che contiene: la melatonina contribuisce alla riduzione del tempo richiesto per prendere sonno (con l'assunzione di 1 mg poco prima di coricarsi), mentre il magnesio e la vitamina B6 contribuiscono alla riduzione della stanchezza e dell'affaticamento e alla normale funzione psicologica.
Come si assume
3 capsule 30–60 minuti prima di coricarsi, con acqua. Il prodotto non è adatto a donne in gravidanza o in allattamento né a persone di età inferiore ai 18 anni. Può provocare sonnolenza: non mettetevi alla guida dopo l'assunzione.
Fonti
- 1.Mirjalili MH et al. (2009). Steroidal lactones from Withania somnifera, an ancient plant for novel medicine. Molecules 14(7):2373–2393
- 2.Thalhamer B et al. (2024). A feasible procedure to detect widespread wrong labeling of Ashwagandha root extracts in dietary supplements. Exploration of Foods and Foodomics 2:460–470
- 3.Ministry of Ayush, India. Advisory on the use of Ashwagandha roots only in Ayush products
- 4.Regulation (EU) No 432/2012 — list of permitted health claims
- 5.Photo: “Ashwagandha Roots”, Piyush Kothari, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
