Cromo picolinato: come scegliere e come assumerlo
Perché il cromo trivalente, quali forme esistono, cosa significa «100 µg di cromo» in etichetta e cosa deve confermare il certificato di analisi.
11 ottobre 2026
Il cromo è un oligoelemento di cui ci servono pochi microgrammi al giorno. Proprio per questo, nel suo caso la qualità si riconosce dai dettagli dell'etichetta. Ecco cosa guardare, e perché.
Come scegliere
- Cromo trivalente: la forma presente negli alimenti.
- Una forma stabile e ben studiata, per esempio il cromo picolinato.
- Quantità in µg di cromo elementare e % del VNR, non solo il peso del composto.
- Una dose a cui valgono le indicazioni approvate: 100 µg corrispondono al 250% del VNR.
- Certificato di analisi del lotto, che confermi il cromo e la purezza.
Il perché, qui sotto.
Perché il cromo trivalente
Negli alimenti il cromo si trova come cromo trivalente, Cr(III). È presente nella carne, nei cereali integrali, nella frutta, nella verdura, nella frutta a guscio, nelle spezie e nel lievito di birra. Quanto ce ne sia in un alimento dipende dal terreno, dall'acqua e dalla lavorazione, e per questo il contenuto varia moltissimo.
Gli integratori usano la stessa forma trivalente, e le indicazioni sulla salute approvate nell'UE si riferiscono espressamente agli alimenti che sono una fonte di cromo trivalente.
Le forme del cromo
Negli integratori il cromo è legato a molecole diverse: cloruro, nicotinato, polinicotinato, picolinato. Il cloruro è un semplice sale inorganico. Il nicotinato e il polinicotinato sono complessi con l'acido nicotinico, noto come forma della vitamina B3.
Il picolinato è un complesso del cromo con l'acido picolinico, un derivato naturale dell'amminoacido triptofano. Tre molecole di acido picolinico avvolgono un atomo di cromo e formano un composto stabile di colore rossastro. Il metodo per ottenerlo è stato brevettato dal Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti, e la sua sicurezza come fonte di cromo in alimenti e integratori è stata valutata nel dettaglio dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA).
Presente in:Metabolic ComplexMetabolic Complex Caffeine-Free
Cosa significa «100 µg di cromo»
Il cromo rappresenta circa il 12,4% del peso del cromo picolinato; il resto è acido picolinico. Per questo 100 µg di cromo sono contenuti in circa 0,8 mg di cromo picolinato. Una buona etichetta indica la quantità di cromo elementare: è quella che si confronta con il valore nutritivo di riferimento (VNR) ed è quella che conta quando si mettono a confronto i prodotti.
Perché 100 µg
Le indicazioni approvate per il cromo valgono per gli alimenti che sono una fonte di cromo trivalente, cioè che forniscono almeno il 15% del VNR al giorno. 100 µg corrispondono al 250% del VNR: ben al di sopra di questa soglia e, allo stesso tempo, una quantità moderata, nell'intervallo contenuto anche nella maggior parte dei multivitaminici (di solito 35–120 µg).
Il certificato di analisi
Quando la dose si misura in microgrammi, la precisione è tutto. Il certificato di analisi deve confermare il contenuto di cromo, la sua forma trivalente e i livelli di metalli pesanti (piombo, cadmio, mercurio, arsenico), oltre alla purezza microbiologica.
Il certificato di analisi di ogni nostro lotto è sulla pagina del prodotto e dietro il codice QR sulla confezione.
Cosa fa il cromo
Secondo le indicazioni sulla salute approvate nell'UE (Regolamento (UE) n. 432/2012):
- Il cromo contribuisce al normale metabolismo dei macronutrienti.
- Il cromo contribuisce al mantenimento di livelli normali di glucosio nel sangue.
La storia: il «fattore di tolleranza al glucosio»
Nel 1955 Walter Mertz e Klaus Schwarz nutrirono dei ratti da laboratorio con una dieta a base di lievito torula e notarono che mancava qualcosa che gli animali richiedevano per la normale lavorazione degli zuccheri. Chiamarono la sostanza sconosciuta «fattore di tolleranza al glucosio» (glucose tolerance factor, GTF). Nel 1959 i due pubblicarono che la chiave era il cromo trivalente: così il cromo entrò nella scienza della nutrizione. La sigla «GTF chromium» si incontra ancora oggi sulle etichette.
Il cromo in Metabolic Complex
Sia Metabolic Complex sia Metabolic Complex senza caffeina contengono nella dose giornaliera 100 µg di cromo sotto forma di cromo picolinato (250% del VNR). Nella formula si trova insieme a iodio, zinco, niacina, vitamine B6 e B12 ed estratti vegetali di fagiolo bianco e tè verde. Le capsule sono trasparenti, vegetali (HPMC), taglia 0.
Come si assume
- Metabolic Complex: 3 capsule a colazione e 3 a pranzo, non la sera. Contiene caffeina (150 mg al giorno): non è raccomandato ai bambini e alle donne in gravidanza.
- Metabolic Complex senza caffeina: 2 capsule a ciascuno dei tre pasti.
Entrambi i prodotti contengono 300 mg di EGCG al giorno: non assumeteli a stomaco vuoto né nello stesso giorno in cui prendete altri prodotti a base di tè verde. Non sono adatti a donne in gravidanza, in allattamento e a persone di età inferiore ai 18 anni.
Fonti
- 1.Регламент (ЕС) № 432/2012 на Комисията (консолидиран текст към 17.05.2021) — списък на разрешените здравни претенции, вписвания за хром
- 2.NIH Office of Dietary Supplements. Chromium — Fact Sheet for Health Professionals
- 3.Vincent JB (2013). Chromium and Glucose Tolerance Factor. In: Kretsinger RH, Uversky VN, Permyakov EA (eds). Encyclopedia of Metalloproteins. Springer, pp. 603–607
- 4.EFSA Panel on Food Additives and Nutrient Sources added to Food (ANS) (2010). Scientific Opinion on the safety of chromium picolinate as a source of chromium added for nutritional purposes to foodstuff for particular nutritional uses and to foods intended for the general population. EFSA Journal 8(12):1883
- 5.Technical Resources International / National Toxicology Program (1998). Summary of Data for Chemical Selection: Chromium Picolinate (CAS 14639-25-9)
- 6.Photo: “Chromium crystals and 1cm3 cube.jpg”, Alchemist-hp, FAL, Wikimedia Commons

